Scadenzario

2018 Agosto 2019
Oggi
2020
Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
2 Termine chiarimenti
22
23
24
25
26
2 Scadenza gara
1 Termine chiarimenti
27
28
29
30
1 Scadenza gara
31
Scadenze Agosto 2019
21/08/2019 13:00

Termine chiarimenti: Interventi urgenti di Protezione Civile conseguenti agli accezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio della Regione Abruzzo a partire dalla II^ decade gennaio 2017 - Ripristino impianto sportivo in contrada Campetto
Il progetto esecutivo riguarda la realizzazione di  interventi urgenti conseguenti gli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato il territorio del comune di penne a partire dalla seconda decade del mese di gennaio 2017. tali interventi sono finanziati con contributo a seguito di ocdpc del 21.03.2017 n.441.
il progetto esecutivo ha lo scopo di rendere nuovamente funzionale l’impianto sportivo in c.da campetto danneggiato dalle avversità meteorologiche di gennaio 2017 e dai mezzi pesanti della protezione civile durante l’emergenza di rigopiano dove l’intera struttura ha ospitato il centro operativo. attualmente il centro sportivo comunale necessita di manutenzione al fine di soddisfare le esigenze delle società sportive e dei fruitori che utilizzano gli impianti. il progetto pertanto individua tutti gli interventi necessari a rendere il centro sportivo comunale funzionale e sicuro per tornare ad essere sempre di più uno spazio di aggregazione e di sviluppo dello sport
21/08/2019 13:00

Termine chiarimenti: Lavori di ripristino danni alla strada comunale in località Domera – Avversità atmosferiche gennaio 2017 – OCDPC del 21.03.2017 n. 441
Tratto 1: considerate le caratteristiche della scarpata, sub-verticale sull'alveo del fiume saline, molto profonda, è evidente che l'intervento per fronteggiarne il crollo sarebbe molto oneroso e molto difficile da realizzare.
poiché il terreno limitrofo all'asse viario è comodo e pianeggiante, si ritiene che la soluzione più sicura (anche prevedendo un possibile, fisiologico aggravarsi del fenomeno attualmente riscontrato) e, soprattutto, più economica, sia quella di deviare verso monte la carreggiata stradale. in apposita tavola è riportato il nuovo tracciato mentre per la stratigrafia del terreno si rimanda alla descrizione del precedente paragrafo.
per quanto riguarda le caratteristiche geometriche del nuovo tratto stradale, si prevede di scostarsi dall'attuale tracciato tramite una semicurva di angolo 23° e proseguire in rettilineo per circa 39 m.
per convergere nuovamente sul vecchio tracciato è invece prevista una curva di angolo 42°, tangenti di 40 m e raggio pari a 105,35.
la stratigrafia della massicciata è riportata in dettaglio nella tav. 03 ed è simile a quella progettata per tutti i tratti in cui detta massicciata deve essere ricostruita. per quanto riguarda lo smaltimento delle acque, che rappresentano la maggiore causa del degrado, è prevista la ricostruzione di pozzetti e tombini in corrispondenza delle griglie esistenti, in maniera da non creare nuovi percorsi di scorrimento delle acque meteoriche.
tratto 2: e' prevista la regimentazione delle acque meteoriche su un tratto stradale di lunghezza pari a circa 220 m.
l'intervento prevede la costruzione di un muro di sottoscarpa di altezza 1 m, lato monte, con sottostante zanella stradale, come da particolare costruttivo della tav. 05.
come in tutti gli altri casi analizzati, ai fini dello smaltimento delle acque sono stati considerati manufatti esistenti o in alternativa costruiti pozzetti e tombini in corrispondenza delle linee naturali di impluvio del terreno a valle.
il muro di cls verrà armato con barre di acciaio di diametro 12 mm; a tergo del muro è previsto il drenaggio ed, in basso, un tubo microfessurato di diametro 150 mm con sovrastante materiale arido.
l'intervento prevede anche la sistemazione della carreggiata stradale, con ripristino della pendenza della strada lato monte al fine di confluire le acque nella zanella stradale; la stratigrafia è quella già descritta nell'intervento 1 ed è riportata nella tav. 05.
 
tratto 3: l'intervento è simile a quello del tratto 2, la lunghezza del tratto interessato è di circa 233
m.
per circa 155 m (vedi tav. 06) è previsto un muro sottoscarpa di 1 m con sottostante zanella in cls mentre nell'ulteriore tratto è prevista la sola zanella in cls, destinata a convogliare l'acqua piovana in un tombino stradale da realizzare e, tramite questo, al fosso sottostante.
per un tratto di circa 100 m è infine previsto il rifacimento della massicciata stradale, secondo la stratigrafia riportata nella detta tav. di progetto, simile peraltro a quella già descritta.
 
tratto 4: l'intervento consiste nella ricostruzione della scarpata lato valle mediante l'ausilio di un paramento a gabbioni di altezza 3 m, retrostante drenaggio. superiormente è prevista la realizzazione di

una zanella stradale fino a portare le acque al tombino sottostante; viene infine ripristinata la carreggiata stradale.
il muro a gabbioni, per favorire la stabilità del paramento, viene inclinato di circa 6° rispetto all'orizzontale, posto su base in cls di spessore idoneo in funzione del terreno, comunque non inferiore a 20 cm. il muro è ottenuto tramite sovrapposizione di elementi che hanno rispettivamente, a partire dalla base, larghezza di 3, 2 ed 1 m ed altezza di 1 m; il paramento è rastremato con retrocessione di 1 m per ogni livello.
a tergo del muro è previsto un consistente riempimento con misto di cava, per favorire il drenaggio dell'acqua, isolato con telo tessuto - non tessuto; alla base è previsto un tubo drenante microfessurato di diametro 100 mm, protetto con materiale arido.
sul piano stradale è prevista la ricostruzione della massicciata, secondo la stratigrafia riportata nella tav. 08 di progetto, e la realizzazione della zanella in cls di altezza complessiva 50 cm e larghezza 50 cm.
fra la zanella ed il muro a gabbioni è prevista la posa in opera di barriera di protezione antiurto.
l'intervento prevede altresì il prolungamento della zanella stradale oltre l'ingombro del muro per consentire un corretto deflusso delle acque, tramite il recupero di un tombino esistente e la realizzazione di un nuovo tombino, sempre in concomitanza di linee di impluvio del terreno a valle della strada.
 
26/08/2019 13:00

Scadenza gara: Interventi urgenti di Protezione Civile conseguenti agli accezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio della Regione Abruzzo a partire dalla II^ decade gennaio 2017 - Ripristino impianto sportivo in contrada Campetto
Il progetto esecutivo riguarda la realizzazione di  interventi urgenti conseguenti gli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato il territorio del comune di penne a partire dalla seconda decade del mese di gennaio 2017. tali interventi sono finanziati con contributo a seguito di ocdpc del 21.03.2017 n.441.
il progetto esecutivo ha lo scopo di rendere nuovamente funzionale l’impianto sportivo in c.da campetto danneggiato dalle avversità meteorologiche di gennaio 2017 e dai mezzi pesanti della protezione civile durante l’emergenza di rigopiano dove l’intera struttura ha ospitato il centro operativo. attualmente il centro sportivo comunale necessita di manutenzione al fine di soddisfare le esigenze delle società sportive e dei fruitori che utilizzano gli impianti. il progetto pertanto individua tutti gli interventi necessari a rendere il centro sportivo comunale funzionale e sicuro per tornare ad essere sempre di più uno spazio di aggregazione e di sviluppo dello sport
26/08/2019 13:00

Scadenza gara: Lavori di ripristino danni alla strada comunale in località Domera – Avversità atmosferiche gennaio 2017 – OCDPC del 21.03.2017 n. 441
Tratto 1: considerate le caratteristiche della scarpata, sub-verticale sull'alveo del fiume saline, molto profonda, è evidente che l'intervento per fronteggiarne il crollo sarebbe molto oneroso e molto difficile da realizzare.
poiché il terreno limitrofo all'asse viario è comodo e pianeggiante, si ritiene che la soluzione più sicura (anche prevedendo un possibile, fisiologico aggravarsi del fenomeno attualmente riscontrato) e, soprattutto, più economica, sia quella di deviare verso monte la carreggiata stradale. in apposita tavola è riportato il nuovo tracciato mentre per la stratigrafia del terreno si rimanda alla descrizione del precedente paragrafo.
per quanto riguarda le caratteristiche geometriche del nuovo tratto stradale, si prevede di scostarsi dall'attuale tracciato tramite una semicurva di angolo 23° e proseguire in rettilineo per circa 39 m.
per convergere nuovamente sul vecchio tracciato è invece prevista una curva di angolo 42°, tangenti di 40 m e raggio pari a 105,35.
la stratigrafia della massicciata è riportata in dettaglio nella tav. 03 ed è simile a quella progettata per tutti i tratti in cui detta massicciata deve essere ricostruita. per quanto riguarda lo smaltimento delle acque, che rappresentano la maggiore causa del degrado, è prevista la ricostruzione di pozzetti e tombini in corrispondenza delle griglie esistenti, in maniera da non creare nuovi percorsi di scorrimento delle acque meteoriche.
tratto 2: e' prevista la regimentazione delle acque meteoriche su un tratto stradale di lunghezza pari a circa 220 m.
l'intervento prevede la costruzione di un muro di sottoscarpa di altezza 1 m, lato monte, con sottostante zanella stradale, come da particolare costruttivo della tav. 05.
come in tutti gli altri casi analizzati, ai fini dello smaltimento delle acque sono stati considerati manufatti esistenti o in alternativa costruiti pozzetti e tombini in corrispondenza delle linee naturali di impluvio del terreno a valle.
il muro di cls verrà armato con barre di acciaio di diametro 12 mm; a tergo del muro è previsto il drenaggio ed, in basso, un tubo microfessurato di diametro 150 mm con sovrastante materiale arido.
l'intervento prevede anche la sistemazione della carreggiata stradale, con ripristino della pendenza della strada lato monte al fine di confluire le acque nella zanella stradale; la stratigrafia è quella già descritta nell'intervento 1 ed è riportata nella tav. 05.
 
tratto 3: l'intervento è simile a quello del tratto 2, la lunghezza del tratto interessato è di circa 233
m.
per circa 155 m (vedi tav. 06) è previsto un muro sottoscarpa di 1 m con sottostante zanella in cls mentre nell'ulteriore tratto è prevista la sola zanella in cls, destinata a convogliare l'acqua piovana in un tombino stradale da realizzare e, tramite questo, al fosso sottostante.
per un tratto di circa 100 m è infine previsto il rifacimento della massicciata stradale, secondo la stratigrafia riportata nella detta tav. di progetto, simile peraltro a quella già descritta.
 
tratto 4: l'intervento consiste nella ricostruzione della scarpata lato valle mediante l'ausilio di un paramento a gabbioni di altezza 3 m, retrostante drenaggio. superiormente è prevista la realizzazione di

una zanella stradale fino a portare le acque al tombino sottostante; viene infine ripristinata la carreggiata stradale.
il muro a gabbioni, per favorire la stabilità del paramento, viene inclinato di circa 6° rispetto all'orizzontale, posto su base in cls di spessore idoneo in funzione del terreno, comunque non inferiore a 20 cm. il muro è ottenuto tramite sovrapposizione di elementi che hanno rispettivamente, a partire dalla base, larghezza di 3, 2 ed 1 m ed altezza di 1 m; il paramento è rastremato con retrocessione di 1 m per ogni livello.
a tergo del muro è previsto un consistente riempimento con misto di cava, per favorire il drenaggio dell'acqua, isolato con telo tessuto - non tessuto; alla base è previsto un tubo drenante microfessurato di diametro 100 mm, protetto con materiale arido.
sul piano stradale è prevista la ricostruzione della massicciata, secondo la stratigrafia riportata nella tav. 08 di progetto, e la realizzazione della zanella in cls di altezza complessiva 50 cm e larghezza 50 cm.
fra la zanella ed il muro a gabbioni è prevista la posa in opera di barriera di protezione antiurto.
l'intervento prevede altresì il prolungamento della zanella stradale oltre l'ingombro del muro per consentire un corretto deflusso delle acque, tramite il recupero di un tombino esistente e la realizzazione di un nuovo tombino, sempre in concomitanza di linee di impluvio del terreno a valle della strada.
 
26/08/2019 13:00

Termine chiarimenti: OCDPC DEL 21/03/2017 n. 441 - Interventi urgenti di Protezione Civile conseguenti agli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato il territorio della Regione Abruzzo a partire dalla seconda decade del mese di gennaio 2017. Intervento urgente per ripristino strada comunale Colle Maggio
Area intervento 1
il progetto prevede l’esecuzione di trincee drenanti sul pendio lato monte in virtù del fatto che l’arteria
in esame presenta il rilevante problema dell’azione continua dell’acqua, superficiale e profonda.
6
le trincee, il cui schema è riportato nelle tavole di progetto, sono state distinte in due tipologie in
funzione dell’altezza di scavo, per la presenza delle argille in quote differenti.
si distinguono pertanto trincee spinte alla profondità di 5,00 m e quelle alla profondità di 3,00 m aventi
entrambe le tipologie larghezze comprese tra 1,50 m in testa, 0,80 m alla base. lo scavo della trincea
da 5,00 m di profondità prevede un abbassamento mediante sbancamento e apertura svasata dello
scavo per permettere il raggiungimento della quota di scavo in sicurezza. le trincee dovranno essere
eseguite con attenzione, a piccoli tratti, procedendo da valle verso monte, in modo da poter esercitare
la propria funzione anche in fase di costruzione, con pendenza uniforme che segue quella del versante.
le trincee drenanti risultano, di norma, molto efficaci nel caso di frane, sia di scorrimenti rotazionali
che di colamenti con superfici di scorrimento non eccessivamente profonde, come nel caso in esame.
alla base dello scavo sarà posto il tubo di drenaggio in pvc, finestrato solo superiormente a 220° del
diametro non inferiore a 200 m.
al disopra del tubo è posto il corpo drenante, costituito da ghiaia pulita, completamente avvolto in un
telo di tessuto non tessuto posto a contatto con il terreno da drenare.
al disopra di questo, il riempimento della trincea è completato da uno strato di sabbia e dallo strato
sommitale di terreno vegetale, adeguatamente costipato per limitare l’infiltrazione di acque
superficiali.
nel tratto intermedio della strada, dove come detto nel paragrafo precedente, si evidenzia anche un
consistente distacco della scarpata di valle, è prevista una trincea drenante di profondità 2,50 m e
larghezza variabile da 0,8 a 1,5 m che oltre a drenare l’acqua sotterranea, funge da condotta per la
raccolta e convogliamento delle acque intercettate al fosso recettore; si prevedono pertanto
attraversamenti stradali, nuovi pozzetti e tubi di convogliamento in pead da 400 mm, come meglio
dettagliato nelle tavole grafiche, computo metrico e capitolato.
lungo il tratto stradale, nelle scarpate del tratto di monte, sono previste opere di contenimento con
muri in c.c.a. di altezza di 1,00 mt e muri a gabbioni, di altezza pari mediamente a m 2,00 mt e alcuni
tratti di 3,00 mt, con retrostante drenaggio in materiale arido, zanella per il trasporto dell’acqua
superficiale, con scarico in griglie, tutte le acque raccolte, superficiali e profonde, vengono convogliate
in vicini fossi tramite tombini, posizionati nei punti di impluvio.
nel tratto terminale della strada oggetto di intervento, si realizza una gabbionata nella scarpata di
valle, a sostegno del corpo strada che risulta parzialmente crollata, questo fenomeno è stato
amplificato dal ruscellamento delle acque superficiali che hanno formato una frattura nel corpo
stradale e dilavato la massicciata, rendendola sempre più debole e vulnerabile. la gabbionata di
altezza pari a 2,00 metri, consentirà di ripristinare la carreggiata mediante riempimento con materiale
di fondazione in misto stabilizzato e successivo strato di misto cementato e ripristinare le corrette
pendenze, garantendo il deflusso delle acque verso la zanella di monte con conseguente
convofgli8amento delle acque al fosso tramite la condotta collegata alla griglia di raccolta.
realizzato il consolidamento, occorre ricostruire il corpo stradale, completamente ammalorato; la
stratigrafia scelta è riportata nelle tavole grafiche di progetto e prevede una consistente fondazione
in misto di fiume, con elementi di idonea pezzatura, un successivo strato di tout-venant di cava, di
spessore min. 15 cm ed uno strato di base in conglomerato bituminoso .
la pavimentazione è composta da uno strato di collegamento – binder chiuso, di spessore complessivo
pari a 8 cm.
7
nella stratigrafia è prevista anche, in due tratti dell’asse viario, della interposizione di guaina abbinata
a geogriglia, questa di fondamentale importanza per la vita dello strato di usura poiché ripartisce i
carichi, limita la possibilità di deformazione degli strati e, di conseguenza, riduce la formazione di
“fratture”; inoltre, grazie alla loro funzione accessoria di impermeabilizzazione degli strati sottostanti,
proteggono il pacchetti degli strati sovrastanti dalla risalita dell’acqua e delle parti fini, bloccando il
fenomeno del pumping.
area intervento 2
lungo la strada a monte che ricade più a ovest, sul versante di villadegna, si prevede una gabbionata
sul versante di monte per un’estensione di circa 65,00 mt avente un’altezza di 2,00 mt, con retrostante
drenaggio in materiale arido. la gabbionata risulta indispensabile per ripristinare la fondazione
stradale che nel tratto in oggetto risulta compromessa e notevolmente abbassata. occorre pertanto
prevedere un disfacimento del tratto di strada e un ricarico della massicciata per uno spessore di circa
80 cm, al fine di consentire il ripristino del deflusso delle acque verso un tombino esistente,
realizzando in aderenza alla gabbionata una zanella in c.c.a. gettato in opera. la fondazione stradale
sarà costituita da misto di fiume, con elementi di idonea pezzatura, un successivo strato di tout-venant
di cava, di spessore min. 15 cm ed uno strato di base in conglomerato bituminoso in binder chiuso.
sempre nella zona di “intervento 2”, sono previsti ulteriori opere di rappezzature di porzioni di
carreggiata stradale, previo ricarico con strato di fondazione in misto stabilizzato e stesure di
conglomerato bituminoso in binder chiuso per ulteriori 160,00 mt circa di tratti stradali compromessi.
30/08/2019 13:00

Scadenza gara: OCDPC DEL 21/03/2017 n. 441 - Interventi urgenti di Protezione Civile conseguenti agli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato il territorio della Regione Abruzzo a partire dalla seconda decade del mese di gennaio 2017. Intervento urgente per ripristino strada comunale Colle Maggio
Area intervento 1
il progetto prevede l’esecuzione di trincee drenanti sul pendio lato monte in virtù del fatto che l’arteria
in esame presenta il rilevante problema dell’azione continua dell’acqua, superficiale e profonda.
6
le trincee, il cui schema è riportato nelle tavole di progetto, sono state distinte in due tipologie in
funzione dell’altezza di scavo, per la presenza delle argille in quote differenti.
si distinguono pertanto trincee spinte alla profondità di 5,00 m e quelle alla profondità di 3,00 m aventi
entrambe le tipologie larghezze comprese tra 1,50 m in testa, 0,80 m alla base. lo scavo della trincea
da 5,00 m di profondità prevede un abbassamento mediante sbancamento e apertura svasata dello
scavo per permettere il raggiungimento della quota di scavo in sicurezza. le trincee dovranno essere
eseguite con attenzione, a piccoli tratti, procedendo da valle verso monte, in modo da poter esercitare
la propria funzione anche in fase di costruzione, con pendenza uniforme che segue quella del versante.
le trincee drenanti risultano, di norma, molto efficaci nel caso di frane, sia di scorrimenti rotazionali
che di colamenti con superfici di scorrimento non eccessivamente profonde, come nel caso in esame.
alla base dello scavo sarà posto il tubo di drenaggio in pvc, finestrato solo superiormente a 220° del
diametro non inferiore a 200 m.
al disopra del tubo è posto il corpo drenante, costituito da ghiaia pulita, completamente avvolto in un
telo di tessuto non tessuto posto a contatto con il terreno da drenare.
al disopra di questo, il riempimento della trincea è completato da uno strato di sabbia e dallo strato
sommitale di terreno vegetale, adeguatamente costipato per limitare l’infiltrazione di acque
superficiali.
nel tratto intermedio della strada, dove come detto nel paragrafo precedente, si evidenzia anche un
consistente distacco della scarpata di valle, è prevista una trincea drenante di profondità 2,50 m e
larghezza variabile da 0,8 a 1,5 m che oltre a drenare l’acqua sotterranea, funge da condotta per la
raccolta e convogliamento delle acque intercettate al fosso recettore; si prevedono pertanto
attraversamenti stradali, nuovi pozzetti e tubi di convogliamento in pead da 400 mm, come meglio
dettagliato nelle tavole grafiche, computo metrico e capitolato.
lungo il tratto stradale, nelle scarpate del tratto di monte, sono previste opere di contenimento con
muri in c.c.a. di altezza di 1,00 mt e muri a gabbioni, di altezza pari mediamente a m 2,00 mt e alcuni
tratti di 3,00 mt, con retrostante drenaggio in materiale arido, zanella per il trasporto dell’acqua
superficiale, con scarico in griglie, tutte le acque raccolte, superficiali e profonde, vengono convogliate
in vicini fossi tramite tombini, posizionati nei punti di impluvio.
nel tratto terminale della strada oggetto di intervento, si realizza una gabbionata nella scarpata di
valle, a sostegno del corpo strada che risulta parzialmente crollata, questo fenomeno è stato
amplificato dal ruscellamento delle acque superficiali che hanno formato una frattura nel corpo
stradale e dilavato la massicciata, rendendola sempre più debole e vulnerabile. la gabbionata di
altezza pari a 2,00 metri, consentirà di ripristinare la carreggiata mediante riempimento con materiale
di fondazione in misto stabilizzato e successivo strato di misto cementato e ripristinare le corrette
pendenze, garantendo il deflusso delle acque verso la zanella di monte con conseguente
convofgli8amento delle acque al fosso tramite la condotta collegata alla griglia di raccolta.
realizzato il consolidamento, occorre ricostruire il corpo stradale, completamente ammalorato; la
stratigrafia scelta è riportata nelle tavole grafiche di progetto e prevede una consistente fondazione
in misto di fiume, con elementi di idonea pezzatura, un successivo strato di tout-venant di cava, di
spessore min. 15 cm ed uno strato di base in conglomerato bituminoso .
la pavimentazione è composta da uno strato di collegamento – binder chiuso, di spessore complessivo
pari a 8 cm.
7
nella stratigrafia è prevista anche, in due tratti dell’asse viario, della interposizione di guaina abbinata
a geogriglia, questa di fondamentale importanza per la vita dello strato di usura poiché ripartisce i
carichi, limita la possibilità di deformazione degli strati e, di conseguenza, riduce la formazione di
“fratture”; inoltre, grazie alla loro funzione accessoria di impermeabilizzazione degli strati sottostanti,
proteggono il pacchetti degli strati sovrastanti dalla risalita dell’acqua e delle parti fini, bloccando il
fenomeno del pumping.
area intervento 2
lungo la strada a monte che ricade più a ovest, sul versante di villadegna, si prevede una gabbionata
sul versante di monte per un’estensione di circa 65,00 mt avente un’altezza di 2,00 mt, con retrostante
drenaggio in materiale arido. la gabbionata risulta indispensabile per ripristinare la fondazione
stradale che nel tratto in oggetto risulta compromessa e notevolmente abbassata. occorre pertanto
prevedere un disfacimento del tratto di strada e un ricarico della massicciata per uno spessore di circa
80 cm, al fine di consentire il ripristino del deflusso delle acque verso un tombino esistente,
realizzando in aderenza alla gabbionata una zanella in c.c.a. gettato in opera. la fondazione stradale
sarà costituita da misto di fiume, con elementi di idonea pezzatura, un successivo strato di tout-venant
di cava, di spessore min. 15 cm ed uno strato di base in conglomerato bituminoso in binder chiuso.
sempre nella zona di “intervento 2”, sono previsti ulteriori opere di rappezzature di porzioni di
carreggiata stradale, previo ricarico con strato di fondazione in misto stabilizzato e stesure di
conglomerato bituminoso in binder chiuso per ulteriori 160,00 mt circa di tratti stradali compromessi.
TuttoGare


Norme tecniche di utilizzo | Policy privacy
Help desk assistenza@tuttogare.it - (+39) 02 40 031 280

Attivo dal Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 18:00

Comune di Penne

Piazza Luca Da Penne 1 Penne (PE)
Tel. 085821671 - Fax. 0858279045 - Email: protocollo@comune.penne.pe.it - PEC: protocollo@pec.comune.penne.pe.it